Mulassano

Bancone in onice di Numidia con decorazioni in bronzo, soffitto a cassettoni legno-e-cuoio, pareti con specchi e boiserie, decorazioni scolpite in legno e dorate a polvere. E una facciata in legno, con bussola e ampie vetrate. Liberty straordinario creato dall’ingegner Vandone insieme ai migliori artigiani, progettato “a moduli” per poter essere smontato e rimontato altrove. Restaurato nel 1978 e nel 2010, per i torinesi è un simbolo. Qui furono inventati i tramezzini. Qui, fino al 1926, dietro spesse tende rosse, prendeva il caffè Casa Savoia. Gozzano lo amava; Macario vi trovava spunti per le sue macchiette, Soldati e Arpino erano di casa.

IL TRAMEZZINO

All’interno del Caffè Mulassano è incisa una targa che recita: “Nel 1926, la signora Angela Demichelis Nebiolo, inventò il tramezzino” E’ proprio così; in questo piccolo locale di appena trentuno metri quadri è stato inventato quel prodotto che, ogni giorno, milioni di italiani usano per i propri pranzi. I coniugi Nebiolo, di ritorno dagli Stati Uniti, per ringiovanire il locale inventarono, dapprima in accompagnamento all’aperitivo poi come pranzo veloce crearono questo spuntino che Gabriele D’annunzio chiamo, alcuni anni dopo, “tramezzino”. Il tramezzino di Mulassano è tra gli spuntini più richiesti, ora come allora, dai torinesi. Tra gli oltre trenta gusti diversi i più originali e richiesti sono il celebre tramezzino all’aragosta, quello al tartufo e con la bagna cauda.