Caffè Torino

Fu aperto nel 1903 dal suo estroso fondatore, che con grande coraggio e intraprendenza volle entrare in competizione con gli altri caffè storici che si affacciano sulla superba Piazza San Carlo. E ne fece subito un salotto. I marmi pregiati, i medaglioni dipinti, il lungo bancone di legno e marmo finemente sbalzato, la sontuosa e armoniosa scala, le dorate specchiere: tutto fu concepito all’insegna del gusto dell’epoca, che si traduce ancora oggi in un buon gusto che non ha tempo. Esattamente come un secolo fa, fanno mostra di sé bonbon e gianduiotti su vassoi d’argento, specialità sopraffine confezionate dalle abili mani dei maestri confettieri e pasticcieri.

PIAZZA SAN CARLO 

Progettata dall’architetto Carlo di Castellamonte (1560-1640) a partire dal 1637-1638, e portata a compimento solo nei primi anni Cinquanta del secolo, piazza Reale (oggi San Carlo) costituisce il fulcro dell’ampliamento meridionale della città inaugurato nel 1620, spazio di rappresentanza e luogo di mercato. Impostata sull’asse della Contrada Nuova, l’attuale via Roma, la piazza è fiancheggiata da facciate continue con portici originariamente sorretti da coppie di colonne libere sormontate da oculi, già nel 1764 inglobate in più solidi pilastri, per garantire la stabilità degli edifici sovrastanti. I due lotti meridionali della piazza furono donati a ordini religiosi sotto la diretta protezione dei Savoia – gli Agostiniani Scalzi e le Carmelitane Scalze – che v’innalzarono le chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina.